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Valutazione Endocrinologica

Per maggiori informazioni
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Informazioni sulle Prestazioni
Prestazione Giorni di esecuzione Tempo medio di attesa Prenotazione Mutuabile
Dosaggi Ormonali Dal Lunedì al Sabato nessuna attesa NON Necessaria SI

La valutazione ormonale basale consta di un prelievo ematico da eseguire il 2° o 3° giorno del ciclo; solo la valutazione ormonale basale consta dei seguenti dosaggi:

  • FSH (follicle-stimulating hormone) ormone follicolo-stimolante;
  • LH (Ormone Luteinizzante);
  • 17 beta Estradiolo (o E2);
  • Prolattina TS.
Nel caso in cui ci sia il sospetto della Sindrome dell'Ovaio Policistico ai precedenti vanno aggiunti i seguenti dosaggi
Il test si può eseguire:
  • Testosterone;
  • Androstenedione;
  • DHEAS;
  • SHBG (globulino che lega gli ormoni sessuali);
  • Insulinemia.

Scopo degli esami


FSH

(follicle-stimulating hormone)
ormone follicolo-stimolante

LH

Ormone Luteinizzante
I test servono a valutare il funzionamento delle ovaie e soprattutto per la diagnosi dell'amenorrea (assenza di mestruazioni). Innalzamento dell'FSH con LH elevato o normale indica un deficit ovarico.
Tassi normali di FSH con LH alto sono tipici invece di disfunzioni nell'equilibrio dell’ipotalamo, ipofisi e ovaio oppure di ovaio policistico.Bassi livelli di entrambi gli ormoni indicano una insufficienza ipofisaria o, più spesso, un disturbo ipotalamo-ipofisario.
Nell'uomo l'ipogonadismo di origine periferica si caratterizza per l'innalzamento di FSH e LH e l'abbassamento del testosterone, mentre nell'insufficienza del sistema ipotalamo-ipofisi il testosterone si abbassa mentre gli altri due ormoni rimangono costanti.
Nella donna la quantità di FSH e LH prodotta dall'ipofisi anteriore presenta un andamento ciclico e varia nei 28 giorni del ciclo mestruale. All'inizio del ciclo mestruale viene liberato FSH, che stimola la crescita dei follicoli nelle ovaie. Poi un follicolo si trasforma in un follicolo di Graaf, che produce il massimo livello di estrogeni. L'aumento del livello degli estrogeni dapprima inibisce la secrezione di FSH, poi stimola la secrezione di LH che provoca la rottura del follicolo, accompagnata dalla liberazione di un uovo e dalla formazione di un corpo luteo. Quest'ultimo secerne soprattutto progesterone che inibisce la secrezione di LH. Oltre alla modulazione del progesterone, la produzione di FSH e LH viene anche stimolata da un fattore ipotalamico, il fattore di liberazione della gonadotropina (gonadotrophin releasing hormone, GnRH).
Nel maschio adulto l'ipotalamo produce GnRH e l'ipofisi anteriore produce una quantità costante di FSH e LH. L’ormone LH stimola le cellule interstiziali del testicolo a produrre il testosterone e altri androgeni e quindi viene anche chiamato ormone stimolante delle cellule interstiziali (interstitial cell stimulating hormone, ICSH), mentre l’FSH esercita un effetto importante sulla produzione costante di spermatozoi.

17 beta Estradiolo - E2

Ormone Steroideo
La valutazione dei livelli plasmatici di questo ormone rappresenta un indice di funzionalità ovarica e dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi. Bassi livelli possono essere presenti in caso di ermafroditismo, pseudoermafroditismo, ipogonadismo ipogonadotropinico, terapia estroprogestinica, sindrome di Turner. Livelli elevati di estradiolo possono essere dovuti a gravidanza, tumori ovarici estradiolo secernenti, tumori testicolari estrogeno secernenti, tumori testicolari con iperplasia surrenale, insufficienza epatica.

Prolattina

Ormone polipeptidico
Nella donna che lamenta la scomparsa delle mestruazioni, ma non è gravida, tassi di prolattina superiori a 100 mcg/l indicano con molta probabilità un adenoma (neoplasia) dell'ipofisi. Nell'uomo valori elevati possono indicare ipogonadismo. Durante la gravidanza la prolattina aumenta fino a 250 mcg/l immediatamente prima del parto, per poi normalizzarsi in due settimane se la donna non allatta e in 3 mesi circa se allatta. Per stabilire la carenza di prolattina (possibile segno di insufficienza ipofisaria), invece, è necessario ricorrere ad altri test cosiddetti di stimolazione. Essa aumenta negli adenomi ipofisari prolattina secernenti, nella sindrome di Chiari-Frommel (amenorrea-galattorrea), nell’ipotiroidismo, nel morbo di Addison, nelle infiammazioni e traumi della base cranica, nelle lesioni toraciche, nel carcinoma bronchiale, nel tumore della tiroide, nella suzione prolungata del capezzolo. Inoltre farmaci quali estrogeni, resurpina, alfa-metil-Dopa, fenotiazine, metoclopramide, sulpiride, cimetidina, ranitidina, oppiacei, anfetamine, isoniazide, neurolettici, possono far aumentare i livelli di prolattina. Può aumentare anche in seguito a stress, esercizio fisico ed ipoglicemia. I suoi valori diminuiscono nel panipopituitarismo: sindrome di Sheehan (nella donna), tumori ipofisari (nell’adulto maschio), craniofaringioma (nel bambino). La L-dopa, bromoergocriptina, apomorfina, metisergide, clonidina sono in grado di farne diminuire i livelli.