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One Solution - Prostata/Prostata Plus

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Il percorso One Solution Prostata è un iter diagnostico completo, dedicato alla prevenzione e allo screening delle patologie più comuni che interessano le funzionalità dell’apparato genitale maschile. La sua esecuzione è volta all'identificazione di possibili fattori di rischio nel contrarre malattie o individuare patologie allo stadio iniziale. La ripetizione a scadenze certe può, quindi, evitare l’evolvere della malattia oltre parametri che ne complicherebbero la terapia. Durante il percorso il paziente sarà guidato da medici specialisti con elevata competenza, effettuerà visite specialistiche e di imaging realizzate con apparecchiature di ultima generazione che permettono analisi precise, accurate e con una altissima definizione dell’immagine.
Il percorso prevede l’esecuzione dell' indice del dosaggio del PHI e della risonanza magnetica multiparametrica prostatica

In assenza di patologie il percorso potrà essere ripetuto annualmente
Il carcinoma della prostata è in Italia il cancro più comune che colpisce l’uomo, con un’incidenza del 12% e nalle maggior parte dei casi è asintomatico.
Più del 30% dei tumori è diagnosticato in fase avanzata. L’importanza e l’efficacia della prevenzione del carcinoma prostatico è accertata da anni in cui lo screening della popolazione generale con età >50 anni, tramite il dosaggio del PSA, ha dato risultati soddisfacenti in termini di diagnosi precoci e di migliore prognosi del tumore. Il dosaggio del PSA è però solo l’inizio di un iter di prevenzione.
Nuove possibilità diagnostiche, infatti , permettono oggi ai clinici di monitorare passo dopo passo la patologia prostatica e la sua eventuale evoluzione anaplastica, ma tali indagini necessitano di consulenze specialistiche.
Il percorso One Solution Prostata Plus è un iter diagnostico completo, dedicato a tutti i pazienti che devono eseguire la biopsia prostatica in virtù di valori biochimici alterati o di lesioni PI-RADS (“Prostate Imaging Reporting and Data System”) rilevate con la risonanza magnetica multiparametrica prostatica.
Il percorso prevede l’esecuzione di una Biopsia Fusion ecoguidata su lesioni nodulari identificate in precedenza.

Biopsia Fusion

La Biopsia Fusion rappresenta l’ultima frontiera nella diagnosi del tumore della prostata.
E’ una metodica clinica che permette di eseguire prelievi bioptici seguendo le indicazioni fornite dalla Risonanza Magnetica multiparametrica (RMmp) precedentemente eseguita. Praticamente consiste nella sovrapposizione dell’immagine ecografica, con quella della risonanza magnetica. Tale operazione permette la chiara identificazione dell’area ritenuta sospetta consentendo così l’esecuzione di prelievi mirati evitando biopsie casuali e inutili.
La procedura si compie generalmente in anestesia locale e la durata è inferiore ai 40 minuti. Ha una percentuale ridotta e meno frequente di complicazioni rispetto ad una biopsia prostatica tradizionale in base al minor numero di prelievi eseguiti.
È indicata per tutti coloro che hanno una RMmp che identifica almeno una zona bersaglio positiva con una alterazione (definita come PI-Rads 3, 4 o 5) e una precedente biopsia prostatica negativa. Utilissima per tutti i soggetti che hanno prostate voluminose e assenza di noduli palpabili.
Non è indicata in pazienti che hanno noduli palpabili, noduli chiaramente visibili all’ecografia transrettale e in coloro che non possono eseguire la Risonanza.

Quali sono i vantaggi della Biopsia Fusion?

Si certamente, è un test affidabile e di facile esecuzione inoltre fornisce una serie di importanti indicazioni quali:

  • Precisione della biopsia: evita di fare numerosi prelievi di tessuto mirando le zone risultate sospette alla Risonanza Magnetica.
  • Mappa tridimensionale delle biopsie eseguite: abbinando i risultati dell’esame istologico, si potrà ricostruire la localizzazione ed il volume del tumore, stabilendo la categoria di rischio.
  • Pianificare trattamento con sicurezza: di fronte ad un piccolo tumore a bassa malignità, lo specialista potrà proporre come opzione anche la semplice sorveglianza attiva, mentre di fronte ad un tumore di 1-2 cm, a malignità anche solo intermedia, un trattamento chirurgico o radioterapico sarà necessario.

L’esame comporta dei rischi?

Dopo la biopsia il paziente viene tenuto in osservazione per poco tempo, solitamente fino a minzione spontanea.
Le emorragie sono generalmente lievi e transitorie e incidono per un 20% circa: si manifestano con presenza di sangue nello sperma e/o nelle urine e/o sanguinamento rettale. Il sangue nello sperma può persistere per diverse settimane.
L’edema della ghiandola prostatica può causare raramente ritenzione acuta di urina con la necessità di posizionamento di catetere vescicale. In alcuni casi possono manifestarsi complicanze infettive: prostatite, orchiepididimite, cistite, cistopielite, sepsi. È necessario sottoporre il paziente a copertura antibiotica dal giorno prima della procedura.

Preparazione alla Biopsia Fusion

Ai fini dell’esecuzione dell’esame è necessario:

  • Due giorni prima dell’esame, sentito il parere del medico di base generale, il paziente deve assumere un’idonea terapia antibiotica preventiva;
  • Sospendere per tempo un’eventuale terapia in atto con antiaggreganti (aspirina, ecc.) o anticoagulanti, per ridurre al minimo la possibilità di sanguinamento dopo o durante l’esame. Questo, comunque, dopo aver consultato il proprio cardiologo per la tempistica di sospensione e la valutazione di terapia alternativa;
  • La sera prima dell’esame bisogna praticare un clistere di pulizia;
  • Il mattino dell’esame, il paziente può consumare una colazione leggera; non è necessario il digiuno né avere la vescica piena;
  • Dopo l’esame è necessario il riposo ed assumere abbondante quantità di liquidi (circa 2 litri).



Animazione One prostata
Al termine del percorso il nostro medico di riferimento "tutor" avrà un incontro con il paziente nel quale illustrerà i risultati degli esami eseguiti, suggerendo come ridurre gli eventuali fattori di rischio di malattia e come mantenere un buono stato di salute.